2018 LUNEDI'
PROIEZIONE DEL FILM: "LA TERRA BUONA" Presso Auditorium di Vinovo ore 21.00 LA TERRA BUONA “ Davanti ad un grande albero o ad un fuoco non ci si sogna di prendere appunti. Si impara in silenzio e a poco a poco – poiché la lezione è lunga e il maestro è paziente – a diventare un grande albero - o almeno una foglia -, a diventare un fuoco – o almeno una favilla.” C. Bobin, poeta francese “Il corpo non mente” si chiuderà lunedì 21 maggio 2018 con la proiezione de La terra buona, seconda opera del regista piemontese Emanuele Caruso. Il film, girato nella natura incontaminata della Val Grande nel verbano, al confine con la Svizzera e in Val Maira, si ispira a tre storie realmente accadute e racconta della carismatica figura di Padre Sergio De Piccoli, il sacerdote che ha raccolto oltre 60.000 volumi e creato così una biblioteca di inestimabile valore nell’isolamento della natura selvaggia. La vicenda di Padre Sergio si intreccia con quella di altri due personaggi: il medico alla ricerca di una cura alternativa e per questo perseguitato e Gea, una giovane ragazza ammalata di cancro alla ricerca della guarigione . Con il sacerdote vive Gianmaria, un uomo gentile che assiste il Padre nella vita quotidiana. Un giorno, dopo aver fatto provviste in paese, a 4 ore di cammino fra i boschi, Gianmaria torna con due sconosciuti: un ragazzo e una ragazza stremati dalla fatica. Si scoprirà che i due giovani sono lì non per l’anziano monaco, ma per incontrare un uomo ospite di Padre Sergio. Il misterioso uomo è un medico rifugiatosi lì tra le montagne. Grandi gli interrogativi che guidano la ricerca del medico che, lungi dall’assumere una posizione netta rispetto ad una cura di tipo alternativo, è continuamente attraversato dal dubbio sfuggendo così alle granitiche certezze offerte dalla medicina tradizionale. Il dubbio è in lui modalità di ricerca, il suo spazio di eresia. Fa da sfondo a queste storie la terra buona senza strade asfaltate, paesi, case, negozi, corrente elettrica, un mondo arcaico con il quale connettersi per tornare ad ascoltare un silenzio che si fa lezione.